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Il più vile tra i vili

Questi i racconti dei partecipanti che hanno dato il proprio assenso alla pubblicazione - pagina 11

 
     
 

SENZA SPERANZA
Miriam Stefanoni - Piacenza


Sono passati molti anni. Raramente ho voglia di parlarne. Ma questa notte di luna piena, di vento gelido... sì, mi sento particolarmente sola e ho freddo, molto freddo e voglio che almeno un foglio mi possa ascoltare perché io possa sentire ancora...

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PAROLONA
Federico Puorro - Piacenza


“Che fretta c’era, maledetta primavera, che fretta c’era… lo sappiamo io e te” Con questo ritornello o con altri, si presentava Paolona, quando incontrava qualche, conoscente in paese. Era il suo modo gioviale di salutare, il prossimo...

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UNO INFINITO
Lorena Montini – Ostiano (CR)

Uno: il viso si volta come una carta scoperta.
Due: l’orecchio fischia ed inizia la stordita.
Tre: mi sento dondolare tra formicolii e tremore.
Quattro: cado giù per terra come una conta che non torna...

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QUELLO CHE MI RESTA
Antonella D’Angelo - Roma

Ti osservo da giorni e non riesco a volgere lo sguardo altrove, nemmeno quando me lo impongo con fermezza. Presenza ingombrante, non mi lasci per un solo istante. Sempre insieme: supermercato, ufficio, palestra. Grosso e piatto come sei, senza spessore. A volte ho l’impressione di sentirti respirare, vivo...

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UN TEMPO CATTIVO
Corrado Calda - Piacenza

Il taglio della luce, la penombra della finestra, il taglio della mia anima, una linea scura che apriva in due me stessa. Una lacerazione. Quel pomeriggio e tutto quello che ne segui… credo che Dio si dimenticò di me. Un tempo cattivo...

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