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Il più vile tra i vili

Questi i racconti dei partecipanti che hanno dato il proprio assenso alla pubblicazione - pagina 2

 
     
 

IL BANCO DEI BOTTONI
di Alice Avallone - Asti


E’ qualche settimana che in Piazza Catena non si vede più Jole. Aveva l’unico banco di bottoni, biancheria intima e scampoli di tessuti, eredità di una vecchia zia. Per Jole era tutta la sua vita. Mi ero abituata a quel tono forte, alle sue cicatrici profonde sotto la guancia, accanto a quel neo ingombrante e peloso...

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UOMINI E SILENZIO
di Cristina Bove - Roma


Questi uomini che non capirò mai
contenitori da svuotare
di ferini umori
in corpi di colombe indifese...

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BICICLETTE SILENZIOSE
Lorenzo Mercatanti – Vaiano (PO)


E’ passato il pomeriggio, si fa scura l’acqua e dal fiume la sera si spande fino alle case, lungo i viottoli polverosi dove corrono le biciclette dei ragazzi che dal fiume fanno ritorno verso casa. Il ragazzino è in testa, le biciclette degli altri fanno strani rumori per via di quei cartoncini duri messi tra i raggi, il motorino...

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VIZIO & LEZZO
Luisa Cozzi – Parabiago (MI)


Urla e blatera in continuazione
con il suo tono così àtono
Appare come è veramente
noioso, pedante, maleducato...

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