TECLA'
La nostra città, come ogni città, non è solo un insieme di persone e di strade, ma un groviglio di memorie, di desideri e di segni.
La città come luogo di scambi.
Scambi non soltanto di merci, ma di parole,
di ricordi e di sogni.
Questa è la nostra città.
La città che il viaggiatore attraversa.
Il viaggiatore che ha scelto di essere vento.
Il tema della città, è sviluppato attraverso quadri che suggeriscono sguardi e sensazioni; oggetti e musica hanno lo scopo di far intravedere allo spettatore un nuovo modo di guardare la propria città, e come un viaggiatore scoprire angoli e sentimenti diversi.
Diversi da chi ormai, per abitudine, non si accorge nemmeno dei propri sogni.
Testi: Cristina Spelta
Esigenze tecniche: spazio anche non tipicamente teatrale.
4 fari PC da 1.000w ciascuno con gelatine color ambra.
5 radiomicrofoni ad archetto e 1 microfono ad asta. Impianto audio con lettore cd.
Durata: 50 minuti
|
|
|