DI CHIARA E D'ALTRE ONDE
"Un'onda del mare è anima ed orizzonte; cuore e confine.
Lo spazio di una donna è lo stesso che ha un'onda in mare: lo spazio fondamentale, quello mai dato una volta per tutte.
Guardala, un'onda, e dimmi dov'è".
Le donne sul palco sono tutte vestite di bianco, hanno un codice a barre identificativo, appartengono ad un gruppo di terapia, devono guarire o, meglio, devono essere guarite, da una strana malattia, una dipendenza che persiste, difficile da debellare: il vizio di essere donna.
"Mi chiamo Chiara e sono una donna" è così che inizia la terapia di gruppo, analizzando, dunque, il nostro vizio di ribadire noi stesse... "una donna è vita alle estreme conseguenze.
Che sia questa, la nostra malattia?"
E così le attrici in scena attraverso monologhi talvolta ironici, altre volte poetici o incredibilmente precisi, disegneranno un tratto, una faccia dell'essere donna, dello spazio delle donne.
Accanto a testi tipicamente teatrali, nomi noti tra i quali Lella Costa o Franca Rame, ne troviamo alcuni tratti da famosi libri, come "Il diario di Bridget Jones" o "I love shopping" o altri brani scritti appositamente per questo spettacolo da uno scrittore piacentino.
In scena: attrici da 6 a 10
Esigenze tecniche: palco o praticabile 6x6 minimo. Dieci seggiole tutte uguali. Se spazio all’aperto, meglio impianto microfoni. Impianto cd.
Durata: 40- 45 minuti
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