ANIME MIGRANTI
L’anima delle donne è sempre in viaggio. Un viaggio che dura una vita. Un viaggio per cercare un luogo dove approdare, per imparare a vivere e ad amare, per incontrare altre anime, per capirsi e per capire.
Alle suggestioni del viaggio e della continua ricerca interiore è affidata la performance di strada Anime migranti.
Si procede per immagini e “le fil rouge” che le lega è l’elemento naturale Acqua.
Acqua da attraversare, acqua da versare, acqua che impregna, acqua che sgocciola... acqua come donna: fresca, impetuosa, stagnante, rinnovatrice, adattabile...
Il tutto legato dall’armonia della musica e delle parole o meglio frammenti di poesia che vogliono suggerire, più che dire, l’infinito che alberga in ogni anima di donna.
I quadri che compongono la performance
il viaggio
un viaggio, una meta da raggiungere, un fiume da passare. Una storia, la propria, sotto il braccio, il volto avanti e lo sguardo indietro, a ciò che si lascia. Un’onda che si incammina lenta verso...
il legame
Convenzioni, persone, situazioni, amore... legami dai quali è difficile slegarsi anche quando diventano troppo stretti e soffocanti
i fili del pensiero
un labirinto, dentro di noi, nel quale ci muoviamo cercando sempre l’uscita
la vanità
donna è vanità, come metterlo in dubbio? Voglia di giocare, di cambiare e di piacersi
l’individualità
dover far parte di un gruppo a tutti costi per non sentirsi esclusi, a condizione di annullare la propria personalità... ma sarà così importante seguire la massa?
l’acqua
acqua come vita, vita che bagna e impregna quello che tocca. Acqua come donna, ognuna con la propria storia, con la propria acqua... che gocciola.
In scena: attrici da 5 a 12
Esigenze tecniche: spazio meglio se all’aperto. Possibilità di reperire facilmente molta acqua (per riempire oggetti e una tinozza). Impianto cd. Se possibile (ma non indispensabile) un praticabile (o palco) 6x4 m.
Durata: 40- 45 minuti
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